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Fava e minestra

...e per il dessert le crepes alla Diocleziana

 

Ingredienti per le crepes: mezzo chilo di farina ( mescolare metà-metà farina grano tenero e duro ), 4 uova, 1 zucchero vanigliato, 1 dcl di latte, mezzo dcl d'acqua minerale, un po' di rum e per cuocere occorre olio e un companatico spalmabile che vi piace. 

Abbiamo già preparato fave con carciofi e adesso, siccome è la stagione delle fave, prepareremo fave con pasta. Per quattro persone basta mezzo chilo di fave che non costa nemmeno 5 kune e così avrete non soltanto un piatto delizioso, ma anche a buon prezzo. Ma, se volete comprare fave pulite, perché non avete voglia di pulirle voi stessi, allora dovrete pagare un po' di più. Per non ottenere colore scuro della pasta, dovete pulire la parte nera delle fave, ci consiglia la cuoca Jase mentre le altre cuoche della cucina di Medo, Mara e Branka, continuano con la ricetta. Hanno messo tutti gli ingredienti subito, senza stufare separatamente sull'olio: la cipolla, aglio e prezzemolo; hanno messo tutto in una pentola. Allora, hanno messo sull'olio 3-4 spicchi d'aglio, 2 cipolle, 3-4 carote, un po' della radice e delle foglie del prezzemolo,tutto sminuzzato; è più importante mettere la radice che le foglie perché dà più gusto- dicono le cuoche. Si aggiungono 2-3 pomidori freschi e un po' di pancetta. – Dove non c'è carne di maiale, non c'è tanto gusto – dice Medo onorando così i piatti con carne secca. Tutto si cuoce per 20 minuti, poi si aggiungono le fave, si condisce con un po' di sale, pepe e 1-2 cucchiai di vegeta. Medo direbbe di nuovo: Colorate il piatto come volete. Ogni tanto assaggiate un po' per vedere se si deve aggiungere ancora un po' di condimenti. 10 minuti prima che le fave siano cotte, e questo saprete provandole, si agiungono 2 manate di pasta, per esempio penette o qualche tipo simile. E basta così.


Ci leccheremo le labbra con le crepes. Lo so, non c'è una cuoca che non prepara le crepes almeno una volta alla settimana. E quale cuoca non ha cominciato di cuocere proprio con le crepes? Ma, questo non importa, noi vi mostreremo come lo si fa nella cucina di Medo. Per primo, mischiate le uova con il mixer, separatamente l'albume e separatamente il torlo, perché dopo le crepes saranno più belle, con quella reticella dorata. Dopo averli mischiati, metteteli insieme e aggiungete un pizzico di sale. Poi aggiungete lo zucchero vanigliato e mischiate di nuovo. Poi aggiungete 1 dcl di latte e mischiate poi mezzo dcl d'acqua minerale e mischiate di nuovo, come quando Nadalina mischia le uova. Poi si mette mezzo chilo di farina, meglio mescolare un po' di grano tenero e di grano duro. Poi mischiamo e aggingiamo un po' di rum. È più facile misurare con i tappi, allora la misura di un tappo. Quando c'è l'alcol nelle crepes, loro assorbono meno olio, sono meno grasse- sappiamo anche questo nella cucina di Medo. È molto importante riscaldare bene il tegame prima della frittura delle crepes cosicché l'impasto non si attacchi al tegame e non mettete tanto olio. L'olio deve solo coprire il fondo sottilmente. Preparate le crepes nel tegame di teflon, poco profondo. Dipende dalla larghezza del tegame la misura del mestolo con cui attingete l'impasto delle crepes. Se siete molto abili, potete farle girare nell'aria. E che cosa spalmeremo sulle crepes? A me piace zucchero grosso, oppure marmalata di nespole comuni, come abbiamo fatto noi e preparato così le crepes alla Diocleziana. Potete farlo con il cioccolato, cacao, gelato...qualsiasi cosa spalmerete, vi auguriamo buon appetito! 

Dal libro di ricette „Ch ecosa preparo oggi?“-  note dalla cucina di Medo.               

Testo:Mia Sesartić, Ricette:Zoran Kljaković-Gašpić-Medo.